CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
ANNO PASTORALE 2009/2010
CELLULA n. 438 | MAGGIO 2010 | |
"...Gesù disse. " Non temere, d'ora
in poi sarai pescatore di uomini"." * La reazione di Gesù è bellissima: non dice che non è vero, non assolve Pietro, non lo umilia~ pronuncia due sole parole: "Non temere ". Il peccato rimane, non viene annullato, ma non può essere il nostro alibi per allontanare il Signore, per non impegnarci con Lui, per chiuderei al futuro della Fede e della Salvezza. * Gesù ci rialza, ci da e ridà fiducia, conforta la nostra vita, rafforza il nostro spirito e la nostra volontà. * Il miracolo vero è Gesù, che non si lascia deludere dai nostri difetti e povertà, che ci affida il vangelo, che ci fa ripartire dallo stesso punto in cui c'eravamo fermati. In Gesù, Dio si rivela e si fa compagno dell'uomo, per accompagnarlo nel "cammino della salvezza". * Anche a noi, poveri uomini impuri e peccatori ma inginocchiati davanti a Dio, oggi viene detto "d'ora in poi sarete pescatori di uomini". D'ora in poi, da oggi in avanti: tutto cambia, è un nuovo inizio, un contatto rinnovato ed insperato con il Signore d'ella vita, che ci vuole vicino a sé. Chiamati a gettare le nostre reti sull'umanità di questo tempo, che più si distrae da Dio e più ne ha bisogno. * E' la storia di ogni battezzato, invitato a "gettare le reti allargo ", sapendo che il "risultato" non verrà mai dalle nostre capacità di "peccatori", ma solo dalla Fede nella Sua Parola. "...lasciarono tutto e lo seguirono..." * Quest'ultima frase che chiude il brano, è il vero miracolo della pesca nel lago: Gesù si rivela come il primo Pescatore, che sa compiere il miracolo di cambiare il cuore degli uomini, perché non vivano più per se stessi. *Pietro ed i suoi amici credono in Lui perché ha creduto in loro, gli danno fiducia perché si è fidato di loro, lo seguono perché ha voluto salire sulla loro barca.. * Abbandonano tutto, lasciando sulla riva: le reti, le barche, la vita (quella dell'uomo vecchio). Seguono Gesù, peccatori che sanno di esserlo, per tentare con Lui di essere nella vita "datori di vita". PER LA CONDIVISIONE "Non temere..." Quali resistenze opponiamo all'invito di Gesù? Che cosa temiamo? Siamo disponibili a seguirlo nonostante le nostre povertà, limiti, difetti, fallimenti? "Lasciarono tutto e lo seguirono..." Che cosa significa per noi "seguire" Gesù? Lasciamo che il Suo invito penetri nel nostro intimo, si sciolga nel nostro cuore, susciti desideri di risposta in noi? Sapere che il Signore cammina con noi ci conforta, illumina la nostra vita, rendendola più piena e serena? Spezza in noi le catene della nostra solitudine, donandoci la gioia di sentirei accolti, compresi, sollevati? Ci spinge a rinnovare i nostri desideri di condivisione, partecipazione, comunione? |
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